Accademia Ligustica di Belle Arti

L’Accademia Ligustica di belle Arti, fondata per privata iniziativa nella prima metà del secolo XVIII e riconosciuta Ente Morale con Regio Decreto n. 936 del 9 maggio 1939, ha lo scopo di promuovere – in particolare nell’ambito della Regione Liguria – le arti visive e tutte le attività connesse, in base ai propri regolamenti e secondo le leggi dello Stato, anche in collaborazione con altri Enti e Istituti di interesse nazionale ed internazionale.

Compresa nel circolo delle ormai poche accademie polivalenti, l'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova ha conservato, nel corso di due secoli e mezzo, al contempo entrambi i suoi due settori: Scuola e Museo.

Alcune raccolte d'arte sono nate con vocazione didattica: è il caso dei musei collegati alle Accademie di Belle Arti, che nascono nel XVIII secolo come supporto, come collezione di modelli esemplari per i giovani artisti, stimolo allo studio e al lavoro nel più perfetto esempio di didattica illuminista. Dal XVIII secolo ad oggi molte collezioni delle Accademie d'arte si sono separate dal loro "corpo" antico diventando veri e propri musei con vita autonoma rispetto alle scuole di istruzione artistica come il Museo di Brera a Milano e il Museo dell'Accademia di Venezia.

Negli ultimi anni questa particolare struttura è stata opportunità di "azioni" molto diverse rispetto al passato. La collezione storica non è più solo modello di ispirazione o occasione di "copia" dai maestri antichi ma vero e proprio laboratorio di elaborazione e produzione di esperienze didattiche anche differenti tra loro. I settori di sperimentazione hanno toccato particolarmente l'educazione all'immagine, letture antiche e moderne delle opere d'arte condotte direttamente dagli allievi dell'Accademia Ligustica e destinate ai bambini delle scuole elementari. Si è rivisitata la storia, la società, gli oggetti e le forme, l'anatomia umana e animale nonchè la sua possibile deformazione in senso "moderno", le tecniche artistiche e la libera creatività suggerita dagli esempi "classici". Ma il museo è stato anche luogo privilegiato di esposizione di opere di giovani artisti in un piacevole e stimolante "coabitazione-contrasto" con gli oggetti del patrimonio storico; opere "storiche" che, in ultima considerazione, vengono anche utilizzate dagli allievi per riproporne le "forme" non già in esclusiva qualità di copia ma come modelli ispiratori di gesti e segni universali.

Altre sedi dei corsi:

Corso Mentana, 27
Museo di Sant’Agostino - Piazza Sarzano

Come arrivare:
Situato nel centro cittadino è facilmente raggiugibile dalle stazioni ferroviarie con i mezzi AMT o con una breve passeggiata.
Dalla zona Porto Antico-Acquario, si arriva in pochi minuti attraversando l'isola pedonale di via San Lorenzo.

In treno + metro/bus:
- dalla stazione di Genova P. Principe
metro direzione Centro, fino al capolinea "DE FERRARI".
Oppure bus AMT (direzione Piazza De Ferrari) linee n.30, 35 fermata De Ferrari/metro

- dalla stazione di Genova Brignole
bus AMT (direzione Ponente/De Ferrari) linee n. 17, 18 e 18/, 19, 33 fermata De Ferrari/metro 37, 39, 40, 46, 47 fermata De Ferrari/metro 37/ fermata XXsettembre/De Ferrari

In auto:
Uscita casello Genova Ovest (A7) e seguire indicazioni per Sopraelevata direzione centro. Prendere la seconda uscite (centro, Corvetto). Parcheggio a pagamento: Piccapietra
(accesso da via Vernazza)



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