Museo Ferroviario di Trieste

Il Museo è stato creato e viene gestito da un gruppo di appassionati, ferrovieri e non, riuniti nella Sezione Appassionati Trasporti dell'Associazione  Dopolavoro Ferroviario di Trieste.

Il museo ha sede nell'ex stazione ferroviaria di Campo Marzio, a Trieste. La prima stazione edificata sul luogo fu quella di Trieste Sant'Andrea aperta nel 1887 come capolinea della Ferrovia Trieste-Erpelle e che da quella stazione lungo la ferrovia Istriana permetteva di raggiungere Pola e Rovigno (attualmente in territorio croato). Nel 1902 si attestò in questo impianto anche la linea a scartamento ridotto Ferrovia Parenzana.

L'edificio attuale fu costruito tra il 1901 e il 1906 su progetto dell'architetto Robert Seelig in quanto la stazione di Sant'Andrea era stata scelta come capolinea dell'importante ferrovia statale chiamata Ferrovia Transalpina, che congiungeva Trieste con il territorio interno austriaco e che, grazie ad alcune ramificazioni, arrivava a Vienna e Salisburgo. Questo nuovo impianto ferroviario era secondo per dimensioni e volume di trasporti solo all'odierna Stazione Centrale. Sotto l'esercizio FS (succedute alle KKStB) l'impianto mutò il nome originale da Triest Staatsbahnhof (Trieste Stazione dello Stato) in Trieste Campo Marzio. La stazione è ancora dotata di quattro binari: alcuni tronchi e inutilizzati, altri che invece ospitano locomotive e tram d'epoca, facenti anch'essi parte della collezione museale.

La sezione interna del Museo è articolata su più sale, ognuna dedicata ad un argomento specifico. Fa eccezione il salone d'ingresso che viene usato per mostre temporanee ed ospita due grandi plastici in scala HO.

Museo Ferroviario di Trieste

Sala trazione elettrica
La sala dedicata alla trazione elettrica è stata l'ultima ad essere stata inaugurata (2008).
La parete corrispondente alla porta d'ingresso è dedicata alla trazione trifase, la parete a sinistra è dedicata alle apparecchiature di controllo degli impianti di trasformazione della corrente ad uso ferroviario/tranviario, la parete di destra è dedicata alla linea aerea per la trazione elettrica a corrente continua con vari esempi di sospensioni e campioni di componentistica e la parete di fondo è dedicata alla trazione in corrente continua, spiccano la riproduzione schematica dell'interno di una cabina di locomotiva elettrica E 626, un motore di automotrice elettrica, vari quadri elettrici e un pannello didattico riguradante l'impianto di trazione di un E 626.

Corridoio
Il corridoio ospita nelle bacheche centrali la storia dei collegamenti ferroviari di Trieste, a partire dal progetto della Ferrovia Meridionale (1857) fino all'inaugurazione della galleria di circonvallazione (1981).

Sala apparati centrali
Lungo le pareti sono raccolte le apparecchiature di controllo del traffico ferroviario come si sono sviluppate nel corso degli anni. Si va dai primi sistemi a "chiave di comando", ai comandi a filo, per arrivare ai banchi elettromeccanici.

Sala tram
La sala dedicata al trasporto tranviario raccoglie documenti, fotografie, oggetti e diorami riguardanti il trasporto tranviario di Trieste e delle città vicine, comprendendo anche la tranvia Trieste - Opicina ancor oggi in servizio.

Sala costruzioni e impianti fissi
L'argomento trattato è molto vasto, si va dalle costruzione di ponti, gallerie, edifici, ai binari veri e propri, ai sistemi di telecomunicazioni per arrivare ai materiali d'ufficio.

Sala movimento
La sala è occupata in gran parte da un plastico operativo in scala H0 che rappresenta il nodo di Opicina nel 1910, dove si intersecano la ferrovia Meridionale e la Transalpina. Il centro della sala è occupato da un diorama che rappresenta la stazione di Campo Marzio nel pieno della sua attività

Sala trazione
La sala ospita un diorama raffigurante un deposito locomotive all'epoca del vapore, molti accessori sezionati di vaporiere che venivano usati nella Scuola Allievi Macchinisti, e tutta una serie di oggetti, modelli, diorami e foto riguardanti i mezzi di trazione

Durante tutto l'anno il museo è aperto dalle 9 alle 13 nei giorni di mercoledì, sabato e domenica.

Come arrivare:
In macchina
- Arrivando da ovest (strada costiera-Miramare) si percorrono le rive, in fondo ad esse, ad un semaforo si svolta a sinistra.
- Arrivando da nord (Opicina, Slovenia) raggiungere la stazione e poi seguire le rive come arrivando da ovest.
- Arrivando da est (superstrada, Slovenia) dopo uno scalo merci, appena si arriva sulle rive, si svolta a sinistra e poi ancora a sinistra.
In treno
Uscendo dalla stazione a sinistra si prende il bus numero 8 direzione Valmaura, si scende all'ultima fermata sulle rive o a quella immediatamente successiva (ufficio postale)

Arrivati al punto indicato è impossibile non notare la stazione, l'entrata del museo è sul lato più lungo, sotto la piccola pensilina



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